Un incontro nazionale che diventa relazione, confronto e visione condivisa
Roma ha accolto una comunità arrivata da tutta Italia. Counselor, professionisti, scuole, rappresentanti territoriali e soci si sono incontrati per condividere esperienze, confrontarsi e, soprattutto, immaginare insieme il futuro della professione.
La prima edizione del Festival del Counseling A.N.Co.Re., svoltasi il 3 ottobre 2026 presso l’Hotel Universo di Roma, ha rappresentato molto più di una giornata di formazione e aggiornamento professionale.
È stata la dimostrazione concreta di quanto una comunità professionale possa crescere quando le persone hanno la possibilità di incontrarsi realmente, riconoscersi e mettere in comune competenze, esperienze e idee.
Una giornata intensa che ha dato forma a quella che, negli ultimi mesi, è diventata sempre più chiaramente la direzione intrapresa da A.N.Co.Re. – Associazione Nazionale Counseling Relazionale sotto la Presidenza nazionale di Angela Latella: costruire un’associazione presente, contemporanea, aperta ai territori e capace di accompagnare i counselor nelle trasformazioni della società e della professione.










I PUNTI CHIAVE DEL FESTIVAL
Una comunità nazionale finalmente riunita
Il Festival ha creato un luogo di incontro tra counselor provenienti da differenti territori italiani, favorendo relazioni, confronto professionale e condivisione di esperienze.
Formazione e aggiornamento
La giornata è stata pensata come un vero momento di crescita professionale, attraverso interventi, confronto e attività dedicate all’evoluzione del counseling e alle nuove esigenze della società.
Una professione che guarda ai cambiamenti
Relazioni, ascolto, tecnologia, intelligenza artificiale, etica professionale, comunità e futuro sono stati al centro di una riflessione che guarda al counseling non come una professione statica, ma come una realtà chiamata a interpretare i cambiamenti del nostro tempo.
Più attenzione ai territori
La valorizzazione della rete nazionale e dei Referenti Territoriali rappresenta uno dei punti centrali del percorso intrapreso da A.N.Co.Re.: essere presenti dove operano i professionisti e favorire nuove connessioni tra counselor, istituzioni, associazioni e comunità locali.
Un’associazione sempre più vicina ai propri soci
Servizi, formazione, strumenti, opportunità e relazioni: l’obiettivo è costruire una struttura associativa capace di accompagnare concretamente la vita professionale dei counselor.
DAL NORD AL SUD, IL VALORE DI INCONTRARSI
Uno degli elementi più significativi del Festival è stato proprio l’incontro.
In un momento storico nel quale possiamo essere costantemente connessi attraverso strumenti digitali e social network, A.N.Co.Re. ha scelto di riportare al centro qualcosa di profondamente coerente con la cultura del counseling: la relazione tra le persone.
Professionisti provenienti da territori ed esperienze differenti hanno potuto conoscersi, confrontarsi e condividere il proprio modo di vivere la professione.
È proprio questa dimensione nazionale che Angela Latella aveva indicato alla vigilia dell’evento, sottolineando come l’Italia possieda competenze straordinarie da Nord a Sud e come il compito dell’associazione sia quello di farle incontrare.
Il Festival ha trasformato questa visione in esperienza concreta.
LA PRESIDENZA DI ANGELA LATELLA: UNA NUOVA FASE PER A.N.Co.Re.
La prima edizione del Festival rappresenta anche uno dei segnali più evidenti del percorso di rinnovamento promosso dalla Presidenza di Angela Latella.
Una visione che parte da un principio preciso: un’associazione professionale non deve limitarsi alla rappresentanza istituzionale della categoria.
Deve essere una presenza concreta.
Deve creare opportunità.
Deve ascoltare i propri professionisti.
Deve costruire collegamenti tra persone e territori.
Deve offrire strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione della professione.
Ed è proprio questa idea di associazione che sta progressivamente prendendo forma.
Una A.N.Co.Re. sempre più orientata alla formazione, alla comunicazione, all’innovazione, alla presenza territoriale e alla costruzione di una vera comunità professionale nazionale.
INNOVARE SENZA PERDERE IL VALORE DELLA RELAZIONE
Uno dei temi centrali emersi dal percorso che ha condotto al Festival riguarda il rapporto tra counseling e trasformazione della società.
Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno modificando profondamente il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e costruiamo relazioni.
Ma essere continuamente connessi non significa necessariamente sentirsi meno soli o essere più capaci di ascoltarsi.
È proprio dentro questa apparente contraddizione che il counseling può assumere un ruolo sempre più significativo.
La sfida indicata dalla Presidenza non è quella di difendersi dal cambiamento, ma di comprenderlo.
Essere, come ha sottolineato Angela Latella, “counselor in mezzo alla gente”: nei territori, nelle comunità e nelle organizzazioni.
Una professione quindi capace di evolvere, mantenendo al centro ciò che ne rappresenta uno dei valori fondamentali: la qualità della relazione umana.
LA FORZA DELLA RETE TERRITORIALE
Il Festival ha inoltre rafforzato una delle direttrici strategiche sulle quali A.N.Co.Re. sta investendo maggiormente: il rapporto con i territori.
La rete dei Referenti Territoriali assume in questa prospettiva un ruolo fondamentale.
L’obiettivo è costruire una presenza dell’Associazione sempre più diffusa e capace di intercettare esigenze, opportunità e risorse locali, favorendo contemporaneamente il dialogo tra professionisti, istituzioni, realtà associative e comunità.
Non esistono territori periferici quando competenze, idee ed esperienze vengono messe in rete.
Ed è particolarmente significativo che questa visione nazionale sia oggi guidata da una Presidente che parte da Reggio Calabria e che ha fatto proprio del rapporto tra territori e dimensione nazionale uno degli elementi distintivi del proprio mandato.
NON SOLTANTO UNA PROFESSIONE: UNA CULTURA DELLA RELAZIONE
Dal Festival emerge anche un messaggio più ampio.
Promuovere il counseling significa contribuire alla diffusione di una cultura basata sull’ascolto, sulla consapevolezza, sulla responsabilità e sulla valorizzazione delle risorse personali.
Il counselor non offre soluzioni precostituite e non si sostituisce alle decisioni della persona.
La relazione professionale favorisce invece processi di consapevolezza, autodeterminazione e riconoscimento delle proprie risorse.
Da qui nasce anche la volontà di comunicare sempre meglio all’esterno l’identità della professione.
Non soltanto spiegando quali siano i suoi confini, ma soprattutto raccontando ciò che il counselor sa fare e quale contributo può offrire alle persone e alla società.
UN’ASSOCIAZIONE CHE NON LASCIA SOLI I PROFESSIONISTI
È probabilmente questo uno dei messaggi più forti che il Festival lascia alla comunità A.N.Co.Re.
Costruire appartenenza significa fare in modo che ogni professionista possa sentirsi parte di qualcosa di più grande della propria esperienza individuale.
Formazione, servizi, strumenti, opportunità professionali, presenza territoriale, comunicazione e occasioni di incontro diventano così parti di un unico progetto.
Come affermato dalla Presidente Angela Latella:
“Credo in un’associazione che non lasci soli i professionisti. Un’associazione deve stare accanto alle persone che rappresenta, creare occasioni di crescita, offrire servizi, costruire relazioni e aiutare i territori a riconoscere e attivare le proprie risorse.”
Una dichiarazione che sintetizza efficacemente la direzione del nuovo percorso A.N.Co.Re.
DAL FESTIVAL ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE: COSTRUIRE INSIEME IL FUTURO
Il percorso romano è proseguito il 4 ottobre con l’Assemblea annuale dei soci A.N.Co.Re., completando idealmente le due dimensioni sulle quali si sta sviluppando il progetto associativo.
Da una parte, guardare fuori: alla società, alle trasformazioni culturali e tecnologiche, ai nuovi bisogni relazionali e alle opportunità per la professione.
Dall’altra, guardare dentro: alla struttura dell’Associazione, ai servizi per i soci, alla formazione, ai territori e agli strumenti necessari per costruire una comunità professionale ancora più forte.
Due prospettive diverse che convergono verso lo stesso obiettivo: far crescere insieme A.N.Co.Re. e la cultura del counseling relazionale in Italia.
IL PRIMO FESTIVAL È UN PUNTO DI PARTENZA
Le immagini, gli incontri, gli interventi, i laboratori e soprattutto le persone che hanno animato Roma raccontano il successo di questa prima edizione.
Ma raccontano anche qualcosa di più importante.
Il Festival del Counseling A.N.Co.Re. 2026 non vuole rappresentare un punto di arrivo.
È l’inizio di un percorso.
Un percorso nel quale innovazione e relazione, digitale e presenza, dimensione nazionale e territori possono convivere e rafforzarsi reciprocamente.
Perché il futuro di una professione non si costruisce soltanto attraverso regole e strumenti.
Si costruisce creando occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, riconoscersi, condividere competenze e immaginare insieme ciò che ancora non esiste.
Ed è forse proprio questa l’immagine più significativa lasciata da Roma: una comunità professionale che sceglie di non affrontare da sola il cambiamento, ma di costruirlo insieme.
A.N.Co.Re. – Associazione Nazionale Counseling Relazionale
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